Acne e alimentazione

L’alimentazione e l’idratazione influiscono sull’acne?

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L’acne può essere causata da una cattiva alimentazione o da alcuni cibi in particolare? Ad oggi, sebbene alcuni studi ne indichino una possibile influenza, nessuna ricerca medico-scientifica ha ancora stabilito un’associazione tra acne e alcuni alimenti “nemici”.

“Mi vuoi tutta ciccia e brufoli?” La pubblicità di una nota merendina insinuava una forte correlazione tra l’assunzione di cibi “poco sani” e l’insorgenza di acne. In medicina, tuttavia, la questione è da sempre un argomento dibattuto, anche se come regola generale vale sempre ricordare che un’alimentazione sana e un’appropriata idratazione (ovvero, bere tanta acqua) regolarizzano l’organismo, influendo anche sul benessere della pelle.

Alimentazione e acne: i cibi più a rischio e i falsi miti

Cibi ad elevato indice glicemico e acne

L’indice glicemico è un numero che indica l’effetto di un particolare cibo sui livelli di glucosio nel sangue. Alimenti con elevato indice glicemico, come lo zucchero, il pane, il riso, stimolano il rilascio di insulina dal pancreas. Alcune ricerche hanno evidenziato che una dieta ad alto indice glicemico può avere un impatto sull’acne elevando la concentrazione di insulina nel sangue (che può stimolare un aumento della seborrea) ed innalzare la concentrazione di androgeni (ormoni caratteristici del sesso maschile). Una dieta a basso contenuto glicemico, invece, può essere di aiuto nel ridurre la severità dell’acne. Tuttavia sono necessari ulteriori studi per confermare questi dati.

Grassi “buoni” e grassi “cattivi”

Come possiamo giudicare i cibi grassi da sempre considerati nemico numero uno dell’acne? Ancora oggi in medicina non è stata dimostrata un’associazione tra cibi grassi e l’insorgenza del fenomeno acneico. Ciò che si sa con certezza è che gli acidi grassi omega-6 (contenuti soprattutto negli alimenti di origine vegetale come noci, grano, girasole, olio di soia e olio di lino) sono pro-infiammatori e ritenuti coinvolti nello sviluppo dell’acne infiammatoria. Al contrario, gli acidi grassi omega-3 (contenuti nel pesce, nei cereali o nella verdura a foglia verde) hanno proprietà anti-infiammatorie e di conseguenza possono intervenire positivamente sulle cause dell’acne.

Il latte e i suoi derivati

Alcuni studi hanno ipotizzato che una dieta ad alto contenuto di latte possa essere associata ad un aumento del rischio della gravità dell’acne per la possibile presenza di ormoni in grado di aumentare o stimolare l’infiammazione acneica. Tuttavia, questi studi presentavano molte limitazioni e non hanno permesso di stabilire una diretta correlazione. Le più recenti evidenze inerenti la correlazione tra elevato indice glicemico e acne lasciano supporre che il latte potrebbe non essere un buon alleato per chi soffre di acne per la sua capacità di stimolazione insulinica che, a sua volta, può stimolare la produzione di testosterone e quindi di sebo (grasso della pelle), che ostruisce i pori e crea terreno fertile per la proliferazione del batterio responsabile dell’acne.

Cioccolato e acne

Recentemente uno studio scientifico ha rilevato un aumento significativo delle lesioni acneiche legato al consumo di cioccolato costituito da cacao al 100%. Tuttavia, il mondo medico non ha ancora una risposta definitiva e non è stata ancora comprovata nessuna correlazione tra l’insorgenza dell’acne e il cioccolato. Consumare cioccolato non è affatto vietato, basta non esagerare!